Il traffico di Roma

15 Mag

Un racconto breve ma intenso della realtà che denunciamo da anni:
ROMA, TRAFFICO INCIVILE
L’emergenza traffico a Roma nel fimato di Gaetano Pecoraro

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Addio collega e amico

4 Mag

“Vi volevo informare del fatto che xxx, a seguito dell’incidente stradale occorsogli la scorsa settimana, è deceduto ieri, 2 maggio alle ore 20.00 all’ospedale Umberto I° di Roma.
Era giovane, appena 34 anni…”

Così ieri abbiamo appreso della morte di un altro ciclista urbano a Roma. Tornava dal lavoro a casa in bicicletta. Una moto lo ha investito. In ospedale hanno tentato di salvarlo senza riuscirci.
Lo scontro è avvenuto all’incrocio tra via Casilina e viale della Primavera, strada che molti ciclisti urbani percorrono quotidianamente. Lanciamo un appello affinché al più presto venga collocata sul posto una ghost bike. La Casilina è un asse di collegamento fondamentale per molti cittadini che vivono a Centocelle (ed oltre). E’ importante ricordare che c’è anche un comitato che promuove da tempo la richiesta di una strada ciclabile che ne renda la percorrenza più sicura per chi si sposta in bicicletta. La Casilina non è pericolosa solo per l’utenza leggera ma anche per chi si sposta con i mezzi a motore. E’ urgente un intervento deciso che possa finalmente trasformarla in un corridoio della mobilità nuova che dia priorità al trasporto pubblico, ai pedoni, ai ciclisti e ridimensioni  il peso della mobilità privata a motore.

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Noi ci crediamo

23 Apr

Siamo ancora qui

17 Feb

Dopo l’ennesimo attacco al nostro sito siamo rimasti irraggiungibili per qualche giorno. Nel frattempo veniva rimossa la bici bianca dedicata a Giuseppina Licenziato in piazza Re di Roma e per l’ennesima volta il cartello che racconta la storia di Eva sul palo 27 di via dei Fori Imperiali.
Noi non ce ne andiamo e continuiamo a vivere la nostra città in bicicletta, a piedi e con i mezzi pubblici denunciando tutto ciò che non funziona della mobilità vecchia e promuovendo la rivoluzione della mobilità nuova. Con la collaborazione di svariati attivisti di Salvaiciclisti Roma entrambi i presidi di memoria sono stati ripristinati sabato 16 febbraio 2013. Grazie!
il palo 27 su via dei Fori Imperiali

la bici bianca di piazza Re di Roma

Continua la saga del ponte oscuro

1 Feb

Altri 4 mesi sono passati ed il ponte ciclo pedonale della Laurentina continua a rimanere al buio ma nel frattempo…

Il ponte oscuro

17 Ott

Era il 6 dicembre 2011 quando denunciavamo che da tempo il ponte ciclopedonale della Laurentina era ridotto completamente al buio. Sia i lampioni che i fari presenti ai lati del ponte erano spenti o privi di lampadine. Dopo pochi giorni l’Acea intervenne risolvendo parzialmente la situazione.

Dopo dieci mesi ecco come si presenta il ponte che collega la ciclabile Laurentina a quella di via delle Tre Fontane.

#Salvaiciclisti lancia #30elode: petizione popolare per limite 30 km/h in tutte le aree residenziali d’Italia

3 Set

2.556 ciclisti e 7.625 pedoni uccisi sulle strade italiane è il tragico bollettino degli ultimi 10 anni di quella che sempre più somiglia ad una guerra.

Per porvi freno, il movimento #salvaiciclisti ha oggi lanciato una petizione on line (change.org/30elode) indirizzata ai presidenti di Camera e Senato,  al presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Mario Valducci e, per conoscenza, ad altri parlamentari ed esponenti del panorama politico italiano per chiedere la riduzione dei limiti di velocità massima all’interno delle aree residenziali a 30 km/h ad eccezione delle arterie a scorrimento veloce.

“30 km/h significa offrire l’opportunità a chi conduce dei veicoli motorizzati di reagire prontamente ed evitare gli impatti che si possono verificare in strada: bambini che giocano, pedoni , ciclisti o anche animali che attraversano all’improvviso.”si legge sul sito del movimento che si batte per una mobilità  che rimetta al centro le persone.

La richiesta dei 30 km/h è uno dei punti fondanti del manifesto di #salvaiciclisti e dell’iniziativa “Caro Sindaco” che lo scorso febbraio generarono grande dibattito sui social media e portarono 63 senatori e i sindaci di oltre 100 città ad aderire alle richieste del movimento.

Oltre all’annuncio del lancio della petizione, sul sito del movimento è stata anche inserita una presentazione che include un sunto della letteratura scientifica disponibile, delle esperienze provenienti nel resto del mondo e una confutazione punto per punto dei soliti pregiudizi che solitamente circondano la mitigazione del traffico. 

Sfogliandola si ha la possibilità di scoprire che ogni morto sulle strade costa mediamente alla società oltre 1,3 milioni di euro e che, riducendo la velocità a 30 km/h, oltre a dimezzare il numero di morti e feriti in città, sarebbe agevolato anche lo sviluppo dei bambini, ormai impossibilitati a vivere la strada. Per contro, i tempi di percorrenza media per gli automobilisti aumenterebbero di appena il 3%.

“Uno degli obiettivi – fanno sapere dal movimento –  è instaurare un dibattito sano e scevro da pregiudizi infondati riguardo al tema della sicurezza sulle nostre strade anche in vista della Settimana Europea della Mobilità che si terrà dal 16 al 22 settembre”

La petizione lanciata dal movimento #salvaiciclisti segue di pochi giorni l’annuncio della sperimentazione del limite di 30 km/h all’interno della cerchia dei navigli nel Comune di Milano. Tutto lascia credere che il dibattito in proposito sarà molto acceso e che il Parlamento italiano dovrà presto o tardi schierarsi. 

Per seguire la vicenda su twitter, l’hashtag di riferimento è #30eLode