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#QualeBuonaStrada, #DiTrafficoSiMuore aderisce alla campagna

14 Apr

Il Coordinamento Di Traffico Si Muore aderisce fermamente alla campagna di sensibilizzazione #QualeBuonaStrada. Di seguito il testo, che vi preghiamo di diffondere, così come vi invitiamo a mandare messaggi via Twitter con l’hashtag #QualeBuonaStrada. La campagna nasce dall’unione di dodici testate ciclistiche, a cui va il nostro ringraziamento per averla ideata:

Bikeitalia.it

Lifeintravel.it

Viagginbici.com

Cyclinside.it

Bicilive.it – Urban.bicilive.it

Rivista BC

Ciclismo.it

Bikelive.it

MTB-mag.com

BDC-mag.com

Bike Channel

Tuttobici Web

 

Ci sono notizie che non vorremmo mai leggere: il 26 marzo un gruppo di 3 ciclisti è stato investito da un’auto appena fuori Roma. Uno di loro ha perso la vita e altri due sono stati feriti.

Il 7 Aprile la stessa dinamica ha coinvolto un altro gruppo di ciclisti al Lido di Venezia, anche questa volta il risultato è di un morto e un ricoverato in gravissime condizioni.

 

Di fronte a questo tipo di notizie è difficile parlare di “tragica fatalità” e viene da porsi invece la domanda: se chi stava guidando non si è accorto di avere innanzi a sé un gruppo di ciclisti, dove stava guardando, invece di guardare la strada?

 

La risposta ce la fornisce l’ultimo rapporto sull’incidentalità ACI-ISTAT che rileva come il 28% degli incidenti stradali sono causati da alta velocità o da distrazioni alla guida. E la più grande fonte di distrazioni, lo sappiamo, è il cellulare che in ogni momento della giornata richiama la nostra attenzione.

 

A pagare cara la disattenzione sono come al solito i più deboli: nel corso dell’ultimo anno 273 ciclisti hanno perso la vita sulle strade italiane (+8,8%), a questi bisogna aggiungere 62 bambini uccisi e 12.217 bambini feriti nella fascia di età tra gli 0 e i 14 anni, con un aumento spaventoso del 27,3% per la fascia di età tra i 5 e i 9 anni.

 

Dal 2008 al 2014 oggi sono 456 i bambini che hanno perso la vita a causa di incidenti stradali nell’indifferenza della politica.

 

Questa situazione è inaccettabile per qualunque cittadino dotato di buon senso, tanto più se si pensa che la legge delega con le modifiche al codice della strada (che contiene diverse norme per la tutela dei più deboli) è ferma da oltre un anno e mezzo in attesa di discussione in Senato.

 

È per questo motivo che chiediamo:

 

  1. che la legge delega con le modifiche al codice della strada venga discussa e approvata al più presto;
  2. che il Governo si impegni a realizzare una campagna di comunicazione su tutti i media per spiegare agli Italiani che l’uso dell’automobile è incompatibile con l’uso del telefono cellulare.

 

Ci sono riforme che non possono più aspettare perché ogni giorno che passa è una vita persa nell’attesa della Buona Strada.

Nessuno di noi può più aspettare.

 

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questo post attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #qualebuonastrada e, ovviamente, inviandola via mail a:

 

  • Presidente del Consiglio, Matteo Renzi: presidente@pec.governo.it
  • Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio: segreteria.ministro@pec.mit.gov.it
  • Presidente del Senato, Pietro Grasso: pietro.grasso@senato.it
  • Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini: laura.boldrini@camera.it

Senza di voi non ci muoviamo

26 Giu

Giovedì 20 Giugno, in occasione di quella che è stata definita “onorevole pedalata” o “emiciclica”, sono successe cose importanti. La prima è che siamo riusciti a far salire su una bici lungo le strade di Roma un pezzo di parlamento, per una passeggiata di reciproca conoscenza. La seconda è che questo pezzo di parlamento si è preso carico del disegno di legge per la Mobilità Nuova, e di lì a poche ore lo ha presentato in conferenza stampa come espressione della propria visione sulla mobilità. La terza è che, forti di questo impegno parallelo al cuore delle istitituzioni, possiamo finalmente far partire una raccolta firme a sostegno del disegno di legge.

Il “pezzo” di parlamento che, in vario modo, era con noi giovedì e che vogliamo ringraziare è composto da Paolo Gandolfi, Antonio Decaro, Ermete Realacci, Miriam Cominelli, Maria Stella Bianchi, Serena Pellegrino, Umberto Marroni, Giovanna Sanna, Angelica Saggese, Marco Di Maio, Alfredo Bazoli, Piergiorgio Carrescia, Diego De Lorenziis, Pippo Civati.

Ma torniamo sul pezzo che ci interessa di più, quello relativo a voi. E’ arrivato il momento di darsi da fare per raccogliere il maggior numero di firme possibile a sostegno della Mobilità Nuova. Al link qui sotto trovate tutti i materiali necessari per partire. Segnalateci su questa pagina  a quali eventi organizzati dalla vostra associazione inserirete uno spazio per la raccolta delle firme. Costituirà una specie di calendario per rendere pubblico ogni appuntamento.

Attivarsi subito è fondamentale per ottenere:

Più risorse per il trasporto pubblico e il trasporto non motorizzato.

Più sicurezza e vivibilità nei centri urbani grazie al limite di velocità a 30 km/h.

Meno auto in circolazione nelle nostre città, con obiettivi vincolanti di modal share.

Diamoci una mossa!

Scarica i materiali per la raccolta firme

Una bici bianca per Luigi

19 Mag

Due settimane fa abbiamo annunciato la perdita di un altro ciclista urbano. La risposta da parte del movimento è ferma e decisa: Basta sangue sulle strade.

Immagine

Noi ci crediamo

23 Apr

Siamo ancora qui

17 Feb

Dopo l’ennesimo attacco al nostro sito siamo rimasti irraggiungibili per qualche giorno. Nel frattempo veniva rimossa la bici bianca dedicata a Giuseppina Licenziato in piazza Re di Roma e per l’ennesima volta il cartello che racconta la storia di Eva sul palo 27 di via dei Fori Imperiali.
Noi non ce ne andiamo e continuiamo a vivere la nostra città in bicicletta, a piedi e con i mezzi pubblici denunciando tutto ciò che non funziona della mobilità vecchia e promuovendo la rivoluzione della mobilità nuova. Con la collaborazione di svariati attivisti di Salvaiciclisti Roma entrambi i presidi di memoria sono stati ripristinati sabato 16 febbraio 2013. Grazie!
il palo 27 su via dei Fori Imperiali

la bici bianca di piazza Re di Roma

Continua la saga del ponte oscuro

1 Feb

Altri 4 mesi sono passati ed il ponte ciclo pedonale della Laurentina continua a rimanere al buio ma nel frattempo…

Il ponte oscuro

17 Ott

Era il 6 dicembre 2011 quando denunciavamo che da tempo il ponte ciclopedonale della Laurentina era ridotto completamente al buio. Sia i lampioni che i fari presenti ai lati del ponte erano spenti o privi di lampadine. Dopo pochi giorni l’Acea intervenne risolvendo parzialmente la situazione.

Dopo dieci mesi ecco come si presenta il ponte che collega la ciclabile Laurentina a quella di via delle Tre Fontane.