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Senza di voi non ci muoviamo

26 Giu

Giovedì 20 Giugno, in occasione di quella che è stata definita “onorevole pedalata” o “emiciclica”, sono successe cose importanti. La prima è che siamo riusciti a far salire su una bici lungo le strade di Roma un pezzo di parlamento, per una passeggiata di reciproca conoscenza. La seconda è che questo pezzo di parlamento si è preso carico del disegno di legge per la Mobilità Nuova, e di lì a poche ore lo ha presentato in conferenza stampa come espressione della propria visione sulla mobilità. La terza è che, forti di questo impegno parallelo al cuore delle istitituzioni, possiamo finalmente far partire una raccolta firme a sostegno del disegno di legge.

Il “pezzo” di parlamento che, in vario modo, era con noi giovedì e che vogliamo ringraziare è composto da Paolo Gandolfi, Antonio Decaro, Ermete Realacci, Miriam Cominelli, Maria Stella Bianchi, Serena Pellegrino, Umberto Marroni, Giovanna Sanna, Angelica Saggese, Marco Di Maio, Alfredo Bazoli, Piergiorgio Carrescia, Diego De Lorenziis, Pippo Civati.

Ma torniamo sul pezzo che ci interessa di più, quello relativo a voi. E’ arrivato il momento di darsi da fare per raccogliere il maggior numero di firme possibile a sostegno della Mobilità Nuova. Al link qui sotto trovate tutti i materiali necessari per partire. Segnalateci su questa pagina  a quali eventi organizzati dalla vostra associazione inserirete uno spazio per la raccolta delle firme. Costituirà una specie di calendario per rendere pubblico ogni appuntamento.

Attivarsi subito è fondamentale per ottenere:

Più risorse per il trasporto pubblico e il trasporto non motorizzato.

Più sicurezza e vivibilità nei centri urbani grazie al limite di velocità a 30 km/h.

Meno auto in circolazione nelle nostre città, con obiettivi vincolanti di modal share.

Diamoci una mossa!

Scarica i materiali per la raccolta firme

Nomentana Ciclabile

2 Dic

 

Ridateci la fermata… Adesso!

24 Nov

Il Coordinamento Di Traffico Si Muore aderisce e da il proprio sostegno alla richiesta dell’Associazione dei Pedoni per l’immediato ripristino della fermata TPL di via del Plebiscito a Roma (fronte Palazzo Grazioli).

Al PREFETTO di ROMA
Dott. Giuseppe PECORARO
Al PRESIDENTE ATAC
Dott. F. CARBONETTI
All’AMM.RE DELEGATO ATAC
Ing. C. TOSTI
Al COMMISSARIO DELEGATO
Emergenza Traffico e Mobilità
Ing. Gianni ALEMANNO
Al COMANDANTE P.L.M. RM
Dott. Angelo GIULIANI
Al PRESIDENTE I Municipio RM
Dott. Orlando CORSETTI
e p.c. Al PRES. CONSIGLIO MINISTRI
Prof. Dott. Mario MONTI
e p.c. Al PRESIDENTE del T:C:I:
Dott. Franco ISEPPI
e p.c. All’ASSESORE MOBILITA’
On. A. AURIGEMMA
LORO E-MAIL

Roma, 23 novembre 2011

Ogg.: Fermata TPL di via del Plebiscito a ROMA. Immediato Ripristino.

Come è noto alle SS.VV.Ill.me, la fondamentale e vitale fermata (di 18 linee) del TPL di Roma, via del Plebiscito, venne desaparecidos la notte del 28 dicembre 2009, creando molti problemi civili, sociali e morali (materiali e di immagine) ai cittadini residenti e di passaggio (italiani e stranieri), nonchè alla immagine della città di Roma Capitale.
I cittadini continuano a non comprendere i reali motivi della scomparsa di quella fermata. La verità è che, in un palazzo di quella via, si è cercato di costituire un luogo istituzionale precario per il precario incarico istituzionale del suo super scortato proprietario e trasformare la via Plebiscito in una little piazzetta venezia. Progetto totalmente fallito il 12.11.2011 alle ore 21:41 e reso tombale con la nomina del prof. Mario Monti a Presidente del Consiglio dei Ministri il quale domicilia a Palazzo Chigi, inequivocabile luogo istituzionale del Governo.
OGGI, LA UNICA SEDE DEL GOVERNO ITALIANO E’ A PALAZZO CHIGI
in PIAZZA COLONNA n. 370 – ROMA.
Secondo l’ADP, non esistono dipendenze ufficiali o semi ufficiali della suddetta sede.
(Alla vigilia del 1° anniversario di quella scomparsa, la scrivente Associazione ADP tentò di ottenerne la “ricomparsa”: senza successo.)
Orrmai, da molto tempo è calato il sipario e si sono spenti le luci ed i riflettori sul “confusionario” mondo del Governo precedente. Inoltre, gli attuali Ministri non necessitano di appariscenti strumenti e/o escamotages pubblicitari / propagandistici.
Allo stato, si impone la riapparizione immediata della fermata TPL di via del Plebiscito: doveva essere già stata “eseguita d’ufficio” (cioè senza alcun intervento, come questo dell’ADP).
Sappiamo che l’Atac è pronta a compiere l’azione della riapparizione della citata fermata, così come fu pronta a farla scomparire: attende l’ordine per eseguirlo.
Ogni ulteriore ritardo potrà essere interpretato come desiderio di alimentare, conservare e consolidare la confusione nella società ovvero ad impedire il ritorno ad una accettabile (quasi) civile “convivenza”.
Attendiamo di registrare l’effetto salutare di una azione eseguita in nome del rispetto dei diritti e della dignità che sono dovuti alle persone che (sacrificandosi) utilizzano, a Roma, il TPL.

Venite a vedere le nostre strade

29 Set

Il Corriere della Sera insiste su questa nuova linea che vorrebbe imporre l’uso del casco a tutti i ciclisti sostenendo che sia il modo migliore per salvarci la vita. Il giornalista che si ostina su questa posizione (Alessio Ribaudo) ignora volutamente che nelle nostre città il vero pericolo per la vita degli utenti “deboli” è l’alta velocità a cui viaggiano i veicoli a motore e la mancanza di rispetto delle regole da parte di chi li conduce. Abbiamo denunciato più volte il continuo sforamento del limite di velocità urbano e chiesto a gran voce che in alcune strade venga anche abbassato a 30 km/h. Al giornalista ostinato e alla redazione del Corriere lanciamo un invito: indossate un bel casco costoso e provate a farvi investire in bicicletta da una vettura che viaggia appena al di sopra del limite di velocità. Nessun casco vi salverà la vita.

Lettera aperta all’amministrazione comunale

13 Lug

Lettera Aperta 2011: DTSM (Di traffico si muore) e Ciclomobilisti

All’attenzione
del Sindaco Giovanni Alemanno
degli Assessori Visconti, Aurigemma e Ghera

Il 20 aprile scorso in un incontro presso l’Assessorato all’Ambiente alla presenza degli Assessori Visconti ed Aurigemma, di un delegato dell’Assessore Ghera e del capogruppo PDL al Consiglio Municipale Luca Gramazio, erano state fatte precise affermazioni circa l’approvazione del Piano Quadro della Mobilità entro fine giugno 2011, oltre a numerose promesse circa la messa in atto di azioni a costo zero per favorire la mobilità ciclabile.
Ora non solo le promesse e l’approvazione del piano sono state disattese, ma nel maxi emendamento sul Bilancio Comunale 2011, presentato i primi giorni di luglio, per la ciclabilità è destinato solo il 0,4% tra i soldi previsti per tutto l’ambiente. Circa 45.000 euro! Praticamente il valore commerciale di un garage di periferia.
Nell’incontro sopra ricordato l’Architetto Forte dell’Assessorato Ambiente ha presentato alle Associazioni presenti al Tavolo un documento che attestava la “richiesta di finanziamento bilancio 2011” avanzate dall’assessorato stesso, richiesta pari a 13.850.000 Euro. A tutt’oggi non è ancora chiaro quali risorse nel bilancio 2011 siano state effettivamente destinate alla mobilità ciclabile.
Tutto questo nonostante la relazione del 2010 presentata dall’Agenzia per la qualità dei Servizi del Comune di Roma avesse individuato in modo esemplare e chiaro i problemi e le opportunità che potevano essere colte per arrivare ad avvicinare il modello delle altre capitali europee, con vantaggi innegabili per la mobilità in generale, per le stragi che quotidianamente colgono persone in strada, per l’inquinamento, per l’occupazione del suolo pubblico ed infine perché no per il turismo.
Inoltre non solo nulla è stato fatto da Aprile ad oggi ma si è ulteriormente perso valore della ciclabilità sulle piste esistenti che sono state (e sono) occupate, danneggiate, sfruttate come parcheggio. Ed infine nulla, neanche una parola verso chi in questi anni si è sforzato di capire, di dialogare, di superare qualunque appiglio potesse essere considerato di ostacolo alla realizzazione di un piano per la mobilità ciclistica. Nemmeno i decantati tavoli unificati interassessorato per individuare soluzioni pratiche ed a costo basso o
nullo.
Segue un breve elenco di questa cronaca…

Attività e date emerse nell’incontro del 20 aprile 2011 con Visconti, Aurigemma, il delegato di Ghera e Luca Gramazio.

Di seguito sono elencate: attività, impegni temporali presi dall’amministrazione e Stato di avanzamento delle attività:

Ciclabile Tevere ed estate romana?
ASAP
NESSUNA NOTIZIA

Gli assessori propongono di convocare il tavolo tecnico interassessorato al più presto, i ciclisti sono disponibili da subito.
ASAP
NESSUNA RISPOSTA

Ripristino del semaforo ciclopedonale a Via Santa Maria in Cosmedin (dorsale colombo) e per quello in Largo Corrado Ricci
ASAP
RITARDO

Occupazione di ciclabili: della Musica (esposizione) e Colombo (ingresso parcheggio interrato)
ASAP
NESSUNA RISPOSTA

Completamento ed apertura primo tratto ciclabile Laurentina
ASAP
NESSUNA RISPOSTA

Mozione per parcheggio bici nei cortili condominiali o quantomeno in quelli degli edifici pubblici entro il 31 maggio
Prima settimana di maggio
RITARDO

Bici sui mezzi pubblici: Aurigemma ha affermato che la sperimentazione è andata bene e che sarà confermata in esercizio normale, anzi dopo i sopralluoghi effettuati dall’assessorato pare che saranno ampliati gli orari di accesso, dopo il 1° di maggio.
Sarà consentito l’accesso anche alle bici elettriche, e che il precedente divieto era frutto di un errore di redazione del regolamento. Per quanto riguarda le pieghevoli anche sui Bus ci è stato detto che c’è un problema tecnico legato alle diverse strutture organizzative fra metro e bus, ma che anche questo sarà risolto al più presto.
Dopo il 1° di maggio
NESSUNA RISPOSTA

Autovelox ai Fori Imperiali
Entro metà maggio
FATTO

PIANO QUADRO da approvare in giunta e poi presentare in consiglio comunale entro la fine di giugno
1° Luglio 2011
IN ATTESA DI NOTIZIE

Roma , 07/07/2011

-Di traffico si muore – Coordinamento spontaneo di ciclisti urbani e utenti leggeri della strada
– Ciclomobilisti

(*) ASAP = As Soon As Possible, PRIMA POSSIBILE

BTWD 2011 – Giovedì 12 maggio 2011

10 Mag

I Ciclomobilisti organizzano il “Bike To Work Day” italiano

Il coordinamento Di Traffico Si Muore aderisce e sostieneRoma – Il gruppo sponteneo dei Ciclomobilisti romani organizza giovedì 12 maggio 2011 il “Bike To Work Day 2011”: una giornata rigorosamente da calendario feriale per andare al lavoro con il mezzo più semplice ed ecologico che esista: la bicicletta.

L’appello è rivolto a tutti e l’iniziativa vuole essere un incentivo verso un uso quotidiano e non-ludico della bicicletta. L’esperienza del BTWD è consolidata in USA e in Europa, nonchè nei paesi civilizzati.

Il Bike-to-Work Day (giornata dedicata all’andare al lavoro in bici) è un evento annuale che si tiene il terzo venerdi di Maggio negli Stati Uniti ed in Canada e promuove l’uso della bicicletta per il pendolarismo casa lavoro. Organizzazioni nazionali, regionali e locali, per la promozione della bici incoraggiano le persone a tentare il pendolarismo in bici come alternativa salutare e sicura all’utilizzo dei mezzi a motore, fornendo informazioni e consigli per i nuovi pendolari in bici. Durante queste giornate questi gruppi organizzano eventi legati alla bici, ed in alcune aree, dei punti di sosta lungo i percorsi ciclabili con ristori per i ciclisti. Il Bike-to-Work Day è stato ideato dalla Lega dei Ciclisti Americani nel 1956.

L’appuntamento: BTWD – Bike To Work Day – andare al lavoro in bicicletta

  • Dove: a Roma (da casa vostra al posto di lavoro)
  • Come: insieme ai Ciclomobilisti romani: Se non sei mai andato a lavoro in bici, prova!Serve una bici, un giubbotto ad alta visibilità e se lo possiedi un casco da ciclista. Se vai già a lavoro in bici convinci almeno un collega, un amico o un parente a fare altrettanto.
  • Quando: giovedì 12 maggio 2011
  • Chi siamo: CICLOMOBILISTIPersone che utilizzano la bicicletta per recarsi a lavoro, per accompagnare i figli a scuola, per fare commissioni… insomma come un ordinario mezzo di trasporto.

Per aderire e altre info:  Biketoworkday.blogspot.com

Il forum per contattare i ciclomobilisti: http://ciclomobilisti.forumfree.it/

 

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Il volantinaggio negato

8 Mag

Quando il dissenso e la critica costruttiva diventano intralcio alle operazioni di propaganda mediatica.

La nostra Giornata della bicicletta era cominciata tra i saluti e i sorrisi . Volevamo che proseguisse con un volantinaggio e una piccola azione che attirasse l’attenzione su ciò che ripetiamo da tempo:

Fermi nella convinzione che non si può costruire maggiore sicurezza per gli utenti leggeri della strada se prima non si costringono a rallentare i mezzi a motore.
Evidentemente qualcuno ha male interpretato la nostra presenza su via dei Fori Imperiali. Così quando al termine del discorso del Ministro Prestigiacomo abbiamo srotolato il nostro striscione e continuato a distribuire il volantino alcuni membri delle forze dell’ordine presenti ci hanno identificati e invitati ad interrompere il volantinaggio. Ci teniamo a ribadire che la nostra presenza era assolutamente silenziosa e per nulla invasiva. Siamo riusciti senza problemi ad avvicinare il Ministro consegnando anche a lei una copia del volantino. Ci siamo intrattenuti per alcuni minuti in un confronto verbale serrato con polizia e carabinieri che ci contestavano di non aver consegnato il nostro volantino 72 ore prima alla questura. Noi abbiamo ribadito che eravamo presenti in quella manifestazione come tutte le altre associazioni e che come gli altri stavamo distribuendo materiale informativo. L’assessore all’ambiente Visconti è intervenuto per sciogliere la tensione spiegando alle forze dell’ordine che non eravamo indesiderati e potevamo continuare a distribuire il nostro volantino.
In tutta la confusione creata la manifestazione era già finita e i giornalisti si erano dileguati.
Tutto ciò potrebbe essere avvenuto solo per eccessivo zelo di qualcuno degli organizzatori preoccupato che potessimo disturbare l’evento mediatico. Se invece qualcuno avesse avuto l’intenzione di intimidirci vogliamo che sappia che non è riuscito nel suo intento. Siamo ancora più fermi di prima nel portare avanti la nostra battaglia di civiltà.