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Quando vedremo una pubblicità come questa…

9 Lug

…in Italia?

Anche il sindaco Bloomberg di NY vuole rallentare le automobili

15 Mag

Negli Stati Uniti, patria dell’automobile, anche il sindaco di New York si è accorto della pericolosità del mezzo a motore. Michael R. Bloomberg ha inziato da tempo una politica di attenzione nei confronti dei pedoni e dei ciclisti. Da noi i nostri sindaci e assessori locali se ne sono accorti?..

ny slow down semaforo pedonale

Quando si tratta di sensibilizzare, un’immagine vale più di mille parole. Lo sa bene il sindaco di New York, Michael R. Bloomberg, che per educare gli indisciplianti automobilisti della Grande Mela ha deciso di istallare in via sperimentale, in diversi punti della città, dei pannelli che, una volta accertato il superamento del limite di velocità urbano (poco meno di 50 km orari), mostrerà al posto del classico pedone uno scheletro stilizzato con la scritta “rallenta”.

“Solo con le immagini arriva il messaggio” ha detto il sindaco paragonando questa campagna anti velocità alla campagna antifumo che obbbligava i tabbaccai a esporre immagini forti di polmoni sezionati o gole bruciate per scoraggiare i fumatori

Fonte: Repubblica.it

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BTWD 2011 – Giovedì 12 maggio 2011

10 Mag

I Ciclomobilisti organizzano il “Bike To Work Day” italiano

Il coordinamento Di Traffico Si Muore aderisce e sostieneRoma – Il gruppo sponteneo dei Ciclomobilisti romani organizza giovedì 12 maggio 2011 il “Bike To Work Day 2011”: una giornata rigorosamente da calendario feriale per andare al lavoro con il mezzo più semplice ed ecologico che esista: la bicicletta.

L’appello è rivolto a tutti e l’iniziativa vuole essere un incentivo verso un uso quotidiano e non-ludico della bicicletta. L’esperienza del BTWD è consolidata in USA e in Europa, nonchè nei paesi civilizzati.

Il Bike-to-Work Day (giornata dedicata all’andare al lavoro in bici) è un evento annuale che si tiene il terzo venerdi di Maggio negli Stati Uniti ed in Canada e promuove l’uso della bicicletta per il pendolarismo casa lavoro. Organizzazioni nazionali, regionali e locali, per la promozione della bici incoraggiano le persone a tentare il pendolarismo in bici come alternativa salutare e sicura all’utilizzo dei mezzi a motore, fornendo informazioni e consigli per i nuovi pendolari in bici. Durante queste giornate questi gruppi organizzano eventi legati alla bici, ed in alcune aree, dei punti di sosta lungo i percorsi ciclabili con ristori per i ciclisti. Il Bike-to-Work Day è stato ideato dalla Lega dei Ciclisti Americani nel 1956.

L’appuntamento: BTWD – Bike To Work Day – andare al lavoro in bicicletta

  • Dove: a Roma (da casa vostra al posto di lavoro)
  • Come: insieme ai Ciclomobilisti romani: Se non sei mai andato a lavoro in bici, prova!Serve una bici, un giubbotto ad alta visibilità e se lo possiedi un casco da ciclista. Se vai già a lavoro in bici convinci almeno un collega, un amico o un parente a fare altrettanto.
  • Quando: giovedì 12 maggio 2011
  • Chi siamo: CICLOMOBILISTIPersone che utilizzano la bicicletta per recarsi a lavoro, per accompagnare i figli a scuola, per fare commissioni… insomma come un ordinario mezzo di trasporto.

Per aderire e altre info:  Biketoworkday.blogspot.com

Il forum per contattare i ciclomobilisti: http://ciclomobilisti.forumfree.it/

 

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Nessuna tregua

9 Apr

Lasciatevi consigliare da chi sa come costruire un mondo migliore. Possiamo rinunciare a perpetrare un sistema di trasporti ingiusto e autodistruttivo cominciando dalla scelta quotidiana del mezzo di spostamento. Anche se le strade non sono piene di piste ciclabili e la vita dei pedoni e dei ciclisti è sempre in pericolo si può andare al lavoro in bicicletta, ci si può andare a scuola, ci si può andare a fare la spesa o anche solo passeggiare. Si può vivere senza un mezzo privato a motore anche in una grande città scegliendo in alternativa di andare a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici e quando necessario con il car sharing o con il taxi. Costruiamo il cambiamento dal basso perché chi dovrebbe programmare e migliorare il nostro futuro, gli amministratori, i politici, o non sanno come farlo o non vogliono farlo. Per ignoranza, per interessi personali, per tornaconto economico di alcuni gruppi di potere ci costringono ad abitare in quartieri periferici, mal collegati dal trasporto pubblico, privi di servizi primari. Si ostinano a ricoprire di cemento enormi zone di verde patrimonio collettivo per fabbricare quartieri dove nessuno vorrebbe abitare. Lasciano vuote le case che già esistono o le rendono inaccessibili a chi non possiede molto denaro o “amici al posto giusto”. Ci fanno percorrere chilometri e chilometri su strade dissestate rese sempre più simili a una giungla dove nessuno fa rispettare le regole del vivere civile e ognuno pensa a sé.
Un mondo migliore è ancora possibile.

siamo d’accordo!

4 Nov

L’abbiamo già detto e scritto nei mesi scorsi e, dopo un post pubblicato su RomaPedala, ci teniamo a ribadirlo: vorremmo vedere anche a Roma cartelli stradali come quello nella foto. Segnaletiche come questa si trovano in molte città italiane (grandi e piccole) e non riusciamo a capire perché non si possano installare anche a Roma. Costa pochissimo e incide immediatamente sulla realtà delle nostre strade.

Un esempio da seguire

31 Ott

Radio3Scienza – La città delle biciclette 1 di 3
httpvh://www.youtube.com/watch?v=_vrD7CS4I-w

Radio3Scienza – La città delle biciclette 2 di 3
httpvh://www.youtube.com/watch?v=wWbspfrS-ig

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