Archivio | maggio, 2011

Investito ed ucciso quindicenne in bici a Nettuno

31 Mag

Leggi tutto su Repubblica.it

Annunci

Bambino investito a Colli Aniene

27 Mag

Riportiamo dal sito Abitare a Roma.

Colli Aniene, ancora una vittima della strada
Questa volta è toccata ad un bambino di otto anni


di Federico Carabetta – 27/05/2011

Ancora una vittima della strada a Colli Aniene. Questa volta è toccata ad un bambino di otto anni

Il bambino investito il 26 maggio 2011 pomeriggio in viale Sacco e Vanzetti versa in gravi condizioni. Il piccolo, è stato trasportato in codice rosso all’Ospedale Sandro Pertini a Pietralata da un’autoambulanza del 118.

L’episodio è avvenuto intorno alle 17.30. Il conducente dell’auto si è fermato per prestare soccorso. Sul posto, per i rilievi, è intervenuta la polizia municipale che effettuerà il previsto test per la verifica sull’eventuale assunzione di droghe o alcolici da parte dell’automobilista.

Quanto accaduto evidenzia ancora una volta da una parte l’eccessiva velocità con cui molti automobilisti percorrono le strade del quartiere e, dall’altra la quasi inesistenza di vigilanza sul territorio.

Siamo esasperati!

18 Mag

Basta con la sosta illegale, selvaggia e potenzialmente omicida.

Anche il sindaco Bloomberg di NY vuole rallentare le automobili

15 Mag

Negli Stati Uniti, patria dell’automobile, anche il sindaco di New York si è accorto della pericolosità del mezzo a motore. Michael R. Bloomberg ha inziato da tempo una politica di attenzione nei confronti dei pedoni e dei ciclisti. Da noi i nostri sindaci e assessori locali se ne sono accorti?..

ny slow down semaforo pedonale

Quando si tratta di sensibilizzare, un’immagine vale più di mille parole. Lo sa bene il sindaco di New York, Michael R. Bloomberg, che per educare gli indisciplianti automobilisti della Grande Mela ha deciso di istallare in via sperimentale, in diversi punti della città, dei pannelli che, una volta accertato il superamento del limite di velocità urbano (poco meno di 50 km orari), mostrerà al posto del classico pedone uno scheletro stilizzato con la scritta “rallenta”.

“Solo con le immagini arriva il messaggio” ha detto il sindaco paragonando questa campagna anti velocità alla campagna antifumo che obbbligava i tabbaccai a esporre immagini forti di polmoni sezionati o gole bruciate per scoraggiare i fumatori

Fonte: Repubblica.it

Enhanced by Zemanta

BTWD 2011 – Giovedì 12 maggio 2011

10 Mag

I Ciclomobilisti organizzano il “Bike To Work Day” italiano

Il coordinamento Di Traffico Si Muore aderisce e sostieneRoma – Il gruppo sponteneo dei Ciclomobilisti romani organizza giovedì 12 maggio 2011 il “Bike To Work Day 2011”: una giornata rigorosamente da calendario feriale per andare al lavoro con il mezzo più semplice ed ecologico che esista: la bicicletta.

L’appello è rivolto a tutti e l’iniziativa vuole essere un incentivo verso un uso quotidiano e non-ludico della bicicletta. L’esperienza del BTWD è consolidata in USA e in Europa, nonchè nei paesi civilizzati.

Il Bike-to-Work Day (giornata dedicata all’andare al lavoro in bici) è un evento annuale che si tiene il terzo venerdi di Maggio negli Stati Uniti ed in Canada e promuove l’uso della bicicletta per il pendolarismo casa lavoro. Organizzazioni nazionali, regionali e locali, per la promozione della bici incoraggiano le persone a tentare il pendolarismo in bici come alternativa salutare e sicura all’utilizzo dei mezzi a motore, fornendo informazioni e consigli per i nuovi pendolari in bici. Durante queste giornate questi gruppi organizzano eventi legati alla bici, ed in alcune aree, dei punti di sosta lungo i percorsi ciclabili con ristori per i ciclisti. Il Bike-to-Work Day è stato ideato dalla Lega dei Ciclisti Americani nel 1956.

L’appuntamento: BTWD – Bike To Work Day – andare al lavoro in bicicletta

  • Dove: a Roma (da casa vostra al posto di lavoro)
  • Come: insieme ai Ciclomobilisti romani: Se non sei mai andato a lavoro in bici, prova!Serve una bici, un giubbotto ad alta visibilità e se lo possiedi un casco da ciclista. Se vai già a lavoro in bici convinci almeno un collega, un amico o un parente a fare altrettanto.
  • Quando: giovedì 12 maggio 2011
  • Chi siamo: CICLOMOBILISTIPersone che utilizzano la bicicletta per recarsi a lavoro, per accompagnare i figli a scuola, per fare commissioni… insomma come un ordinario mezzo di trasporto.

Per aderire e altre info:  Biketoworkday.blogspot.com

Il forum per contattare i ciclomobilisti: http://ciclomobilisti.forumfree.it/

 

Enhanced by Zemanta

la festa e le polemiche

9 Mag

L’articolo di Repubblica Roma sul nostro volantinaggio mancato.

Il volantinaggio negato

8 Mag

Quando il dissenso e la critica costruttiva diventano intralcio alle operazioni di propaganda mediatica.

La nostra Giornata della bicicletta era cominciata tra i saluti e i sorrisi . Volevamo che proseguisse con un volantinaggio e una piccola azione che attirasse l’attenzione su ciò che ripetiamo da tempo:

Fermi nella convinzione che non si può costruire maggiore sicurezza per gli utenti leggeri della strada se prima non si costringono a rallentare i mezzi a motore.
Evidentemente qualcuno ha male interpretato la nostra presenza su via dei Fori Imperiali. Così quando al termine del discorso del Ministro Prestigiacomo abbiamo srotolato il nostro striscione e continuato a distribuire il volantino alcuni membri delle forze dell’ordine presenti ci hanno identificati e invitati ad interrompere il volantinaggio. Ci teniamo a ribadire che la nostra presenza era assolutamente silenziosa e per nulla invasiva. Siamo riusciti senza problemi ad avvicinare il Ministro consegnando anche a lei una copia del volantino. Ci siamo intrattenuti per alcuni minuti in un confronto verbale serrato con polizia e carabinieri che ci contestavano di non aver consegnato il nostro volantino 72 ore prima alla questura. Noi abbiamo ribadito che eravamo presenti in quella manifestazione come tutte le altre associazioni e che come gli altri stavamo distribuendo materiale informativo. L’assessore all’ambiente Visconti è intervenuto per sciogliere la tensione spiegando alle forze dell’ordine che non eravamo indesiderati e potevamo continuare a distribuire il nostro volantino.
In tutta la confusione creata la manifestazione era già finita e i giornalisti si erano dileguati.
Tutto ciò potrebbe essere avvenuto solo per eccessivo zelo di qualcuno degli organizzatori preoccupato che potessimo disturbare l’evento mediatico. Se invece qualcuno avesse avuto l’intenzione di intimidirci vogliamo che sappia che non è riuscito nel suo intento. Siamo ancora più fermi di prima nel portare avanti la nostra battaglia di civiltà.