Lettera ai nuovi amministratori ATAC

29 Apr

Cari signori,
complimenti per il nuovo incarico, che sappiamo gravoso e irto di ostacoli per le recenti vicende che hanno coinvolto l’azienda che da oggi guiderete.

Vi scrive un gruppo di ciclisti urbani riuniti nel coordinamento spontaneo “Di Traffico Si Muore”, provenienti dalle più diverse realtà ed esperienze associative. Ci proponiamo di portare Roma più vicina ad istanze di civiltà stradale e di spostamento personale, attraverso una sempre maggiore diffusione della bicicletta come strumento di spostamento quotidiano.

Recentemente, soprattutto grazie al cambio di giunta e all’ascolto fattivo dimostrato dal nuovo assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, a Roma è possibile utilizzare un tipo di intermodalità “vera”, cioé il trasporto di bici in metropolitana in orari più ampi di quelli del passato, e nel caso delle bici pieghevoli il trasporto gratuito su tutti i mezzi durante tutto il servizio in ogni giorno della settimana.
E’ solo un passo di avvicinamento a quanto già si fa in altri paesi europei e non solo (persino in Brasile è previsto uno spazio per le bici in metro, per tutti i giorni della settimana, sempre) ed intendiamo continuare su questo percorso, per contribuire a liberare dalla morsa del traffico la nostra bella città, che oggi vede il più alto tasso di motorizzazione individuale d’Europa. Questo argomento, ne siamo certi, è ben a conoscenza soprattutto del nuovo a.d., Carlo Tosti, per la sua lunga esperienza internazionale in Bombardier Transportation Italy Spa.

Perciò vi scriviamo, rilanciando – certi che lo stesso Aurigemma potrà convenirne come recentemente affermato – la richiesta di un ventaglio maggiore di ore in cui sia possibile utilizzare metro+bici. Sappiate che sono state individuate dalla vostra stessa azienda, tramite misurazioni ai tornelli, 3 fasce orarie di cosiddetta “morbidità”, in cui la folla in metro non è ingente: dall’inizio del servizio alle 7, dalle 10 alle 16, dalle 20 a fine servizio. Per ora siamo riusciti a convincere l’Atac solo per la terza fascia, quella serale, e con in più il sabato durante tutto il servizio, come era in precedenza solo per la domenica. Osservazioni empiriche, da noi condotte nelle scorse settimane, ci hanno confermato l’effettiva possibilità di trovare spazio nei vagoni senza dare fastidio a nessuno. Oltre alle metro A e B e alla Roma-Lido bisognerebbe aggiungere anche la ferrovia Roma-Viterbo che parte da piazzale Flaminio.

Tra l’altro, vi sottolineiamo, per chi non è abbonato il trasporto di bici può essere effettuato solo pagando un altro biglietto,dunque un totale di due (persona+bici): sicuramente una goccia nel mare dei disastrati conti Atac, però può sempre essere un contributo, per una volta giusto e giustificato e soprattutto giustificabile agli occhi dell’utenza, al servizio pubblico romano.

In attesa di riscontro, cordiali saluti
Coordinamento Di Traffico Si Muore

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