Archivio | aprile, 2011

100… e la conta prosegue

29 Apr
100 ciclisti uccisi in Italia dall’inizio del 2011
100 ciclisti uccisi in Italia dall'inizio del 2011

Lettera all’ATAC

29 Apr
Il Coordinamento Di Traffico Si Muore rivolge le sue urgenti richieste di cambiamento ai nuovi vertici ATAC.

Lettera ai nuovi amministratori ATAC

29 Apr

Cari signori,
complimenti per il nuovo incarico, che sappiamo gravoso e irto di ostacoli per le recenti vicende che hanno coinvolto l’azienda che da oggi guiderete.

Vi scrive un gruppo di ciclisti urbani riuniti nel coordinamento spontaneo “Di Traffico Si Muore”, provenienti dalle più diverse realtà ed esperienze associative. Ci proponiamo di portare Roma più vicina ad istanze di civiltà stradale e di spostamento personale, attraverso una sempre maggiore diffusione della bicicletta come strumento di spostamento quotidiano.

Recentemente, soprattutto grazie al cambio di giunta e all’ascolto fattivo dimostrato dal nuovo assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, a Roma è possibile utilizzare un tipo di intermodalità “vera”, cioé il trasporto di bici in metropolitana in orari più ampi di quelli del passato, e nel caso delle bici pieghevoli il trasporto gratuito su tutti i mezzi durante tutto il servizio in ogni giorno della settimana.
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Aurigemma dove sei?

27 Apr

Aspettavamo un intervento dell’assessore alla mobilità ieri mattina alla radio ma non si è fatto sentire…
httpvh://www.youtube.com/watch?v=aVJq4iT_wJw

Promesse da mantenere

22 Apr

Arriveranno presto i controlli autovelox su via dei Fori Imperiali, l’estensione dell’orario per il trasporto bici a bordo della Metro e la modifica al regolamento edilizio per il parcheggio delle biciclette nei cortili condominiali. Ci auguriamo che questi impegni presi ufficialmente alla presenza di tre diversi assessorati (Ambiente, Mobilità e Lavori pubblici) vengano mantenuti.
 Articolo su roma.corriere.it - 22 aprile 2011

Una maledetta domenica

10 Apr
Anche la domenica mattina si muore a Roma sulle strisce pedonali…

Nessuna tregua

9 Apr

Lasciatevi consigliare da chi sa come costruire un mondo migliore. Possiamo rinunciare a perpetrare un sistema di trasporti ingiusto e autodistruttivo cominciando dalla scelta quotidiana del mezzo di spostamento. Anche se le strade non sono piene di piste ciclabili e la vita dei pedoni e dei ciclisti è sempre in pericolo si può andare al lavoro in bicicletta, ci si può andare a scuola, ci si può andare a fare la spesa o anche solo passeggiare. Si può vivere senza un mezzo privato a motore anche in una grande città scegliendo in alternativa di andare a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici e quando necessario con il car sharing o con il taxi. Costruiamo il cambiamento dal basso perché chi dovrebbe programmare e migliorare il nostro futuro, gli amministratori, i politici, o non sanno come farlo o non vogliono farlo. Per ignoranza, per interessi personali, per tornaconto economico di alcuni gruppi di potere ci costringono ad abitare in quartieri periferici, mal collegati dal trasporto pubblico, privi di servizi primari. Si ostinano a ricoprire di cemento enormi zone di verde patrimonio collettivo per fabbricare quartieri dove nessuno vorrebbe abitare. Lasciano vuote le case che già esistono o le rendono inaccessibili a chi non possiede molto denaro o “amici al posto giusto”. Ci fanno percorrere chilometri e chilometri su strade dissestate rese sempre più simili a una giungla dove nessuno fa rispettare le regole del vivere civile e ognuno pensa a sé.
Un mondo migliore è ancora possibile.