La strage continua…

3 Feb


Abbiamo denunciato più volte l’eventualità che la morte di Eva non sarebbe stata l’ultima.
Dopo la sua altre vite sono state spezzate.
Oggi un’altra ciclista testimonia, a costo della propria vita, che lo stato della mobilità in questa città è primitivo ed incivile.

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6 Risposte to “La strage continua…”

  1. rotafixa 3 febbraio 2011 a 16:02 #

    il traffico di roma è fuori controllo. chi deve controllare non lo fa, noi lo denunciamo da tempo. ora è necessario licenziare in tronco, immediatamente, il comandante dei vigili urbani.

  2. Marcopie 3 febbraio 2011 a 16:07 #

    Per camion e mezzi pesanti c’è un ulteriore problema di insufficiente visibilità delle biciclette. La Fiab lo segnalava già nel 2004.

    “Comunicato stampa

    STOP AI CAMION PERICOLOSI
    MIGLIORARE LA VISIBILITA’ LUNGO LA FIANCATA E IL RETRO DEI MEZZI PESANTI
    APPELLO DELLA FIAB AGLI EUROPARLAMENTARI ITALIANI

    Ogni anno in Europa diverse centinaia di ciclisti muoiono sotto le ruote di
    camion e mezzi pesanti e molti di più rimangono gravemente feriti a causa
    del cosiddetto “angolo cieco” degli specchietti di autocarri ed
    autoarticolati.

    Dalla cabina di guida dei camion, i conducenti non riescono a vedere
    tutto ciò che succede lungo i lati del loro mezzo o sul retro.
    Ciò può
    avere, e troppo spesso accade, fatali conseguenze quando svoltano a destra,
    restringendo lo spazio vitale di ciclisti, adulti o bambini, che dovessero
    invece proseguire dritto lungo lo stesso senso di marcia, o quando fanno
    manovra.

    Le organizzazioni dei ciclisti in Europa trovano inaccettabile che tali
    incidenti continuino a succedere. I sistemi di sicurezza disponibili sul
    mercato sono molto migliorati, sono relativamente economici e
    salverebbero la vita a molti ciclisti.

    Poiché l’UE è l’istituzione competente per definire i regolamenti volti ad
    aumentare la sicurezza di tutti i mezzi pesanti in Europa, la FIAB onlus –
    Federazione Italiana Amici della Bicicletta e le altre organizzazioni
    europee di ciclisti, insieme all’European Cyclists’ Federation (ECF),
    chiedono agli europarlamentari italiani di attivarsi affinché aumenti la
    sicurezza di tutti i mezzi pesanti e, in particolare, venga introdotto l’
    obbligo, sia per i veicoli di nuova immatricolazione che per quelli già in
    circolazione, di installare specchi retrovisori di migliore qualità o
    piccole telecamere con schermo in cabina di guida, al fine di consentire al
    conducente di controllare meglio cosa succede lungo le fiancate o sul retro
    del mezzo.
    Al momento solo alcuni autocarri ne sono equipaggiati.

    Lello Sforza
    Ufficio Stampa FIAB onlus
    Tel. 3200313836
    Fax 0805236674
    stampa@fiab-onlus.it

  3. Ciro 3 febbraio 2011 a 16:20 #

    Che brutta notizia, l’ennesima.
    E’ vero, il traffico di Roma è fuori controllo e i primi responsabili sono i politici, che se la fanno letteralmente addosso e non hanno il coraggio di prendere decisioni impopolari nel timore di perdere i voti dei trogloditi automuniti italioti che prendono la macchina per fare pochi chilometri e spesso a bordo c’è non più di una o due persone.
    Fare delle piste ciclabili (vere, non solo per le passeggiate domenicali fuori porta) non costa molto e non toglie nemmeno spazio ai parcheggi perchè spesso le carreggiate sono esagerate e servono solo al parcheggio in doppia fila.
    Ci vuoloe una rete di piste ciclabili, non piste isolate… come ci arrivo ad esempio io dalla balduina alla pista ciclabile di prati?
    Come arrivo dalla balduina a villa pamphili in bicicletta?
    Scendere da viale delle medaglie d’oro in bicicletta è pericolosissimo, e ogni volta che lo faccio (devo ammettere sempre meno) mi domando perchè l’ho fatto.
    La risposta è perchè credo che anche Roma meriti un trasporto pubblico civile e moderno come le capitali europee.
    Ogni volta che vado a Berlino resto estasiato dall’aria pulita, dal silenzio e dal suono fantastico delle biciclette.
    I romani (gli italiani) devono arrendersi al fatto che l’automobile è superata, come sistema di trasporto è fallito, non c’è più posto per le automobili a Roma, vi prego svegliatevi, guardate in faccia alla realtà, siamo i trogloditi d’europa!!!

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