Archive | dicembre, 2010

Vogliamo vivere ed essere felici

21 Dic

Dall’ultimo numero di “La Nuova Ecologia”.

un trafiletto sull'ultimo numero di Nuova Ecologia

Quadruplicare il nulla

20 Dic

Giovedì scorso ho partecipato alla presentazione del lavoro di monitoraggio delle piste ciclabili romane condotto da Agenzia Roma e Ciclomobilisti. All’atto pratico i Ciclomobilisti hanno fatto il lavoro “sul campo” ed Agenzia Roma ha elaborato i dati.

Il risultato potete leggerlo nel PDF diffuso in rete. Dal mio punto di vista è un lavoro che getta le basi per la valutazione delle realizzazioni future e stabilisce dei criteri oggettivi di comprensione, anche a priori, sulla funzionalità delle realizzazioni comunali sulla ciclabilità.

Ma un lavoro che non si conclude con questa presentazione, proseguendo sul neonato sito Ciclomobilisti.it e sul relativo Forum di discussione, nei quali ci si ripropone di aggiornare, quasi in tempo reale, l’evoluzione dello stato delle infrastrutture della ciclabilità romana.

Alla presentazione hanno fatto seguito diversi interventi. Il coordinamento Di Traffico Si Muore, per voce di Paolo Bellino, ha proposto il superamento del paradigma “piste ciclabili” come unico possibile intervento, dati i tempi lunghi ed i costi non sempre giustificati, e proponendo invece politiche di riduzione della velocità di punta dei veicoli privati, già ora fuori dai termini di legge.

Il mio intervento ha invece cercato di contestualizzare il senso del contendere, andando ad inquadrare le cifre fornite in un discorso più complessivo. Più o meno ho affermato quanto segue.

“…A pagina 18 del documento si afferma che l’estensione delle piste ciclabili è passata dai 30km del 2000 ai 115km attuali, un valore “quadruplicato”. Ora, da ciclista, cercherò di spiegarvi perché per me questa “quadruplicazione” è di fatto consistita nel passare dal “nulla” al “quasi nulla”.

115km per una città di tre milioni di abitanti, in soldoni, significano meno di 4 centimetri di percorsi ciclabili a testa. Ora possiamo anche andare ad analizzare se questi quattro centimetri siano stati fatti bene, o male (e spesso sono fatti male), ma è la sproporzione che colpisce se pensiamo a quanto dello spazio cittadino è riservato alla movimentazione delle automobili ed alla loro sosta.

Uno spazio che, a detta di tutti i ciclisti, è pericoloso ed infruibile ai più, e solo i più coraggiosi ed incoscienti si azzardano a percorrerlo quotidianamente. Quello che manca a questo studio è un confronto con le altre capitali europee, Parigi, Londra, Berlino, Vienna, per comprendere quale sia ritenuto uno standard accettabile, di livello europeo, di infrastrutture e spazi per la ciclabilità.

Sicuramente più dei ridicoli quattro centimetri a testa di percorsi ciclabili di cui disponiamo qui. Per cui, tornando alla mia tesi iniziale, è di questo che stiamo ragionando qui stasera: del nulla”

(originariamente pubblicato su: Mammifero Bipede)

Appuntamento al 15 gennaio 2011

18 Dic

In quella data sarà passato un anno da quando abbiamo dimostrato, con uno strumento comprato da noi e alla presenza della stampa, la totale impunità di automobilisti e scooteristi romani: a oltre 100 all’ora ai Fori imperiali, nessuno sotto i 50 km/h.
Un anno fa rendemmo evidente lo stato delle cose, nel pieno centro simbolico di Roma e sotto le finestre del governo cittadino.
A distanza di un anno andremo a verificare, sempre con la laser gun, cosa è cambiato: tutti i ciclisti sono invitati a verificare con noi se la situazione è cambiata, o a testimoniare la nostra rabbia in caso di assenza di cambiamento.

Appuntamento alle 10 del 15 gennaio 2011.

le ciclabili fanno schifo, e stavolta lo dice il comune

18 Dic

Il rapporto sullo stato delle ciclabili di Roma

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non vado in bici per paura delle macchine

18 Dic

Articolo su Corriere.it del 16 dicembre 2010

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Paolo Rumiz su Repubblica.it

7 Dic

“neanche una bomba avrebbe fatto ciò”

6 Dic

ne ha ammazzati 8 in un colpo solo

ora provate a dire che non siete colpevoli, tutti.
tutti coloro che guidano una vettura.
la massima parte di questa popolazione stolida.
voi fate parte di un sistema omicida.
poco importa che siate fumati, pippati, ubriachi o distratti.
voi potete uccidere e occasionalmente (regolarmente) lo fate.
non importa che non lo abbiate ancora fatto: lo potreste fare.
forse lo farete.
l’automobile è un’arma. il suo uso uccide.

provate a capirlo, se ancora avete un minimo di logica.