Archivio | settembre, 2010

“Prendimi in giro”… detto, fatto!

28 Set

Riportiamo la lettera di un utente del servizio (?) di Bike-Sharing (?) gestito da ATAC per conto del Comune di Roma, originariamente inserita nei commenti del Blog Romapedala ed in seguito pubblicata integralmente (l’originale è qui).

Se qualcuno/a avesse ancora dei dubbi su quanto poco interesse l’attuale amministrazione abbia nei confronti della promozione dell’utilizzo urbano della bicicletta riteniamo che questa vicenda possa essere illuminante: un servizio pressoché inesistente ed allo sfascio viene quotidianamente pubblicizzato per funzionante (p.e. sui monitor della metropolitana, con l’incredibile e calzantissimo slogan: “Prendimi in giro“…) e fatto tranquillamente pagare ai turisti ignari. Se, come pare, i responsabili di questo preteso “servizio” non sono in grado di vergognarsi da soli, facciamolo noi per loro.


Questa estate (2010) ho deciso di portare mia figlia a Roma per una breve vacanza.
Per visitare la zona centrale prevalentemente vietata al traffico (ZTL) e in buona parte pianeggiante ho deciso di utilizzare le bici del bike sharing.

Ho chiamato prima e mi è stato detto che possono essere utilizzate anche dai turisti.
Uscito alla fermata del metro di Piazza di Spagna faccio i due abbonamenti (10 € ciascuno con 5 € di servizio incluso). Ci fanno firmare una risma di carta e ci danno le due tessere, un sacco di carta, i contratti e l’elenco alfabetico delle stazioni.

Prima perplessità riguarda proprio questo. Non c’è la piantina ma solo l’elenco testuale. Per me che non sono di Roma è impossibile sapere dove sia ad esempio la stazione bici “Arenula”. Occorre cercare in una piantina stradale la localizzazione di tutte le stazioni utilizzando lo stradario.

Usciti dal Metro trovo il deposito di Piazza di Spagna completamente vuoto! Poco male chiedo dove sia la stazione più vicina e un vigile mi indirizza a Piazza del Parlamento perché gli sembra di ricordare che lì ce ne sono diverse.

A piedi vado dove indicato ma anche questa stazione è vuota!

La cosa strana è che nonostante non vi siano bici nei depositi non si vedono bici dello sharing in giro per la città!

Chiedo ad un altro vigile urbano che scuotendo la testa ci dice: “Da quando il servizio l’ha preso in mano l’ATAC le bici sono sparite. Provate comunque in piazza Colonna.”

Arrivato in piazza Colonna c’è una bici! Purtroppo me ne servivano 2 ma vista la indisponibilità generale decido di prenderla in attesa di trovarne un’altra.

Staccata la bici ci salgo ma la sella cede. Il morsetto sotto la sella è allentato o spanato.
Rimetto la bici nella stazione e vado all’ufficio informazioni li vicino.

Lamento l’accaduto e loro mi informano di non poter darmi assistenza visto che il servizio è gestito dall’ATAC e loro sono dipendenti del Comune. Ed io quindi chiedo “Ma l’ATAC non è forse del Comune?” Loro: “Può darsi, non lo sappiamo e comunque è un ente diverso”. Chiedo dove siano altre stazioni vicine ma loro non sanno praticamente nulla.

Basandomi sulla cartina affissa alla stazione di piazza Colonna vado alla ricerca di altre stazioni vicine ma riesco a recuperare una sola bici funzionante.

Alcune stazioni sembrano addirittura abbandonate. Sono utilizzate come parcheggi per scooter e motocicli.

In 2 con una sola bici sono costretto a spingerla a mano. Ho provato a chiedere informazioni ad altri vigili ma purtroppo non sono assolutamente informati. Alcuni conoscono a malapena l’esistenza del servizio ma non sanno come funzioni né dove siano le stazioni.

Arrivato in piazza Venezia chiedo al vigile che al solito non ha idea dove possa essere la stazione indicata nella guida proprio in quella piazza. Poi casualmente giriamo l’angolo e troviamo la stazione con alcune bici (fantastico!).

Prendo la seconda bici e ci mettiamo a girare per il centro.

Arrivati nei siti di interesse mi accorgo però che la bici diventa un problema. In alcuni posti non vi sono le stazioni per cui non è possibile lasciarla per entrare nelle chiese o nei musei.

Dove c’è la stazione mi chiedo se sia prudente riconsegnarla visto che potrei non ritrovarne altre al mio ritorno!

A fine mattina decidiamo di riporle. Alla stazione di S. Andrea della Valle procedo alla riconsegna ma una sola bici viene agganciata. L’altra non si riesce a riconsegnarla perché tutti i posti (sono tutti liberi tranne quello con la bici testé agganciata) non funzionano: 2 sono rotti e la luce li segnala come fuori servizio, uno funziona ma in realtà il perno non aggancia e la bici non viene chiusa e gli altri non funzionano nonostante la luce sia verde!

Telefono al numero dell’ATAC e l’addetto mi dice che quella stazione è una delle poche che funziona (!!!!!!!!!!!!!) per cui devo sentirmi anche fortunato.

Alla mia domanda su cosa dovrei fare mi risponde: “Vada a comprare un …

Annunci

Fateli rallentare

19 Set