Avete tradito la nostra fiducia!

27 Apr

Diversi mesi fa, nel corso degli incontri del tavolo tecnico tra noi e il Comune di Roma, ci era stato promesso che avremmo potuto visionare e commentare il Piano Quadro della Ciclabilità subito dopo la sua approvazione in giunta e prima della sua pubblicazione. Invece il Comune di Roma ha pensato di poterci ingannare. Siamo stati costretti a reperire il documento per vie traverse perché nonostante fosse stato approvato già il 24 marzo u.s. i nostri amministratori volevano tenercelo nascosto fino al 9 maggio prossimo (facendo trascorrere così più di un terzo dei 120 giorni previsti per presentare eventuali correzioni!). Volevano presentarlo in pompa magna nel giorno della festa nazionale della bicicletta spacciandolo per la panacea di tutti i mali che affliggono gli utenti della nostra rete viaria. Noi ve lo presentiamo in anteprima sicuri che i vostri commenti e suggerimenti saranno utili agli amministratori, ai nostri dipendenti molto distratti e poco furbi!

Cliccare sull’immagine per scaricare il pdf.

Aggiornamento:

dopo la presentazione ufficiale del piano quadro ecco il link al file pdf ufficiale.

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29 Risposte to “Avete tradito la nostra fiducia!”

  1. rotafixa 27 aprile 2010 a 22:49 #

    leggete e commentate. è importante. vogliono buttare soldi pubblici sempre nelle stesse tasche private

  2. Stefano 27 aprile 2010 a 23:02 #

    A pagina 60 del documento c’è “Pavimentazioni: tipologie e materiali”. Non mi pare che sia menzionata la ghiaia … allora cosa vuol dire, che toglieranno la ghiaia che hanno messo sulla pista ciclabile che collega villa ada con villa boghese ? Sarebbe ora ! Per l’esattezza, sto parlando di parco Ytzak Rabin, dove passa il primo tratto della ciclabile suddetta, da oltre un anno improvvidamente ricoperta di ghiaia, probabilmente più per ignoranza di chi ha realizzato i lavori che per intenzione, ma sarebbe ora di porre rimedio !

    Per quel che riguarda i costi, pare di capire che si prevedono 25.000 € per ciascuna stazione di bike-sharing (15 posti, spero compreso il costo delle bici). Ma siamo matti ? Che è, d’oro ?
    E non è finita qui: si aggiunge il 60% di tale cifra per manutenzione (il primo anno) e il 40% ogni anno per gli anni successivi.

  3. Saverio Proto 28 aprile 2010 a 02:49 #

    Scrivono anche un bel po’ di cazzate su quello che riguarda la storia dei taxi a trazione umana. Sicuramente quelli della ciclofficina gazometro, che sono anni che combattono su questa storia, possono dare maggiori dettagli. Contatteli ! A leggere il documento è tutto rose e fiori, ma basta parlare con Corrado per sapere che non è così !

  4. Ciclonauta 28 aprile 2010 a 06:20 #

    E’ da Copenhagen (7-18 dicembre 2009) che aspettavo che il Coordinamento si esprimesse.
    Alemanno, Marchi & De Lillo erano andati a Copenhagen a presentare il piano, e i romani ( figurati il Coordinamento!!!!) non ne sapevano nulla!!.
    Se mi metto a fare considerazioni, farei della inutile, sterile e non costruttiva polemica.
    Anche se l’assessorato ha giocato a nascondino, si prenda atto che il Coordinamento non ne esce bene: il livello di ingenuita’ (del Coordinamento) si e’ manifestato in tutta la sua interezza.
    Dopo essermi letto “tutto” Marchi (Piano della Mobilita’ di Roma), mi leggero’ pure il “Piano quadro della ciclabilita’ ” .
    Dove posto il commento? Qui?

  5. Ciclonauta 28 aprile 2010 a 07:40 #

    Per ora ho annotato le cosi piu’ eclatanti del documento di 114 pagine (una diecina di strafalcioni in tutto), ma questo paragrafetto meritava veramente di essere sottoposto all’attenzione di tutti:
    Pag 30 Capitolo 7.2.1 Le reti cicabili locali
    “La definizione delle reti locali dei 19 Municipi di Roma e’ stata effettuata di concerto con le
    Municipalita’ del Comune e le associzioni dei ciclisti”.
    Chi? Dove? Quando? (ahahahhahahha)
    Ci sarebbe pure da commentare quando il documento cita l’OMS
    (Organizzazione Mondiale della Sanita’), ma per ora soprassiedo.

  6. Marcopie 28 aprile 2010 a 10:11 #

    Do il mio parere “fuori dal coro” (come al solito).
    Se nel metodo sono più che criticabili, nel merito tanto di cappello: un piano così è ben più di quanto mi aspettassi, una mezza “rivoluzione culturale”.

    Poi, certo, bisognerà vedere quanto ne attueranno e quanto resteranno chiacchiere, ma a me sembra un passo in avanti importante. (considerando soprattutto quello da cui partiamo, ovvero quasi nulla)

    Passa l’idea che la ciclabilità va incentivata, che i percorsi devono formare una rete funzionale e non piste fatte a ca**o dove si trova da spender soldi. Insomma, arrabbiarsi è più che lecito, ma a me il bicchiere pare più che mezzo pieno… e datemi pure dell’ingenuo!

  7. Ciclonauta 28 aprile 2010 a 10:50 #

    Le tabelle del documento non le ho ponderate in questo senso, ma la lista delle piste ciclabili, dei bici-parking e dei bike sharing e’ veramente lunga: cioe’ e’ tutto da fare!!.
    Tieni conto, Marcopie, che nella relazione di Sergio Marchi (da cui tutto parte) c’e’ anche la metro ROMA – LATINA e la LATINA SCALO / LATINA LIDO senza manovratore !!!!!
    Voglio vedere quando le faranno !!!!
    Alla fine se il Coordinamento tace ( o peggio non risponde per iscritto) , sul documento c’e’ testualmente riportato che tutto la manfrina e’ stata CONCORDATA con il Coorinamneto.
    E’ proprio cosi?

  8. caiofabricius 28 aprile 2010 a 11:53 #

    Per me è solo un libro dei sogni con la solita tecnica dell’effetto annuncio.
    Io risponderei dettagliatamente quello che VOGLIAMO VERAMENTE.
    Mi permetto di pensare che sia quanto contenuto nel Ciclodecalogo, e, quindi, una VERA MODERAZIONE DEL TRAFFICO, in primis la velocità ormai demente ovunque e poi le ciclabili importanti come la NOMENTANA e la CHIUSURA DEL GSA (e relativi passaggi e salvaguardia e valorizzazione di superstiti territori liberi di periferia come Aniene- PonteMammolo-Cervelletta-Tor 3 Teste-Centocelle-Palmiro Togliatti-Acquedotti-Tor Fiscale-Acquedotti -Caffarella

    NON BASTANO CHIACCHIERE ma delibere di esproprio, acquisizioni e progetti esecutivi e relativi CAPITOLI DI SPESA (vedi flop Nomentana soldi “spariti”)

  9. Marcopie 28 aprile 2010 a 12:25 #

    “sul documento c’e’ testualmente riportato che tutto la manfrina e’ stata CONCORDATA con il Coorinamento.
    E’ proprio cosi?”

    Il coordinamento citato nel documento è “Roma Ciclabile”.
    “Di Traffico Si Muore” è nato successivamente al lavoro di stesura dei Biciplan municipali.

  10. rotafixa 28 aprile 2010 a 12:30 #

    però le idee migliori sono state inserite successivamente e troivano una strana rispondenza con quanto da noi sostenuti in ogni modo e su ogni mezzo.
    non è che le hanno accolte senza neanche avere la buona creanza di ringraziarci, almeno informalmente?.
    comunque a me sta bene se fanno quanto da noi richiesto, ringraziamenti o no. però non ci sono indicazioni temporali e questo, a quanto ricordo io dai miei vecchi studi di giurisprudenza 1.000 anni fa, rende inconsistente la cogenza del piano.

    ovvero è un blablabla, le solite “grandi prospettive”, una quinta teatrale. faranno solo le ciclabili.

  11. Ciclonauta 28 aprile 2010 a 13:12 #

    Sul “Piano della ciclabilita’ ” a pag 30 c’e’ scritto : Capitolo 7.2.1 Le reti cicabili locali
    “La definizione delle reti locali dei 19 Municipi di Roma e’ stata effettuata di concerto con le
    Municipalita’ del Comune e le associazioni dei ciclisti”.
    Il Coordinamento “Ditrafficosimuore” e’ una di queste associazioni?
    Se lo e’ , ha concordato il piano della ciclabilita’ con le autorita’ competenti,
    se non lo e’ , NON ha concordato il piano e quindi o lo accetta o non lo accetta.
    Per quello che riguarda i singoli progetti (cioe’ le singole piste ciclabili) mi sembra
    controproducente andare a discutere di questione tecniche con tecnici specialisti.
    Piuttosto potrebbe essere piu’ utile elencare utili suggerimenti maturati con l’esperienza
    Per i suggerimenti a carattere generale (cioe’ bici su metro e bus, oblighi urbanistici, limite
    di velocita’, etc) mi sembra che De Lillo abbia girato la questione agli organi competenti
    (dato che il suo assessorato si occupa SOLO di piste ciclabili) e gli organi competenti
    abbiano risposto PICCHE. ( o comunque non con lo stesso atout)
    Rimane da capire se il Coordinamento vuole attribuirsi paternita’ di elementi che sono ESPLICITAMENTE citate nel suddetto PIANO della CICLABILITA’ oppure rimanere nella condizione di LOTTA CONTINUA URBANA (nel senso di sensibilizazione della
    popolazione urbana) .
    Rimane fuori (per ora) la modalita’ di comunicazione con cui i Comune (l’assessorato di De Lillo) approccia alla viabilita’ ciclabile: cioe’ non esiste a tutt’oggi la possibilita’ di poter studiare un percorso urbano (per via informatica), al pari di percorsi Metro, Bus e Taxi.
    Nel piano si parla di GIS (un sistema informatico gestibile solo da pochissimi tecnici).

  12. ermagister 28 aprile 2010 a 14:09 #

    ciclonauta, i biciplan sono stati chiusi nel 2007/2008, DTSM nasce a novembre 2009

  13. Andrea 28 aprile 2010 a 14:27 #

    Io sono d’accordo con Marco.
    Sui singoli punti possiamo trovare tantissimo da ridire (e d’altronde neppure tra noi stessi siamo tutti d’accordo su quali siano le priorità).
    Ma nel complesso si fanno delle affermazioni importanti che, mi duole riconoscerlo, sono piu’ di quanto abbiamo visto in tanti anni di amministrazione teoricamente piu’ sensibile a certi temi.
    Io la vedo come una buona base di partenza sulla quale discutere.

  14. ppb 28 aprile 2010 a 16:33 #

    Il documento non mi dispiace.
    Ci sono molte suggestioni prese dal Coordinamento.
    Sulle altre vigileremo.

  15. Marcopie 28 aprile 2010 a 18:35 #

    O.T. “suggestions” si traduce “suggerimenti”, non “suggestioni”… 🙂

  16. ppb 29 aprile 2010 a 11:02 #

    Ok, toupè :]]

  17. Ciclonauta 2 maggio 2010 a 10:53 #

    Durante una pausa della mia registrazione del concertone del Primo Maggio ,
    dopo averlo letto e riletto, ho cominciato a fare le pulci al “documento”.
    http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&msid=107086957954350503652.000485975e0a65fa8a6f6&ct=docsearch&cd=2&cad=docsearch,cid:12317085324023803957
    Sembrerebbe che non ci sia traccia di “piste” nel centro urbano di Roma, men che meno in prossimita’ del Palo n. 27.
    Sara’ interessante completare i percorsi ed incrociare i dati con il noto ed “allucinante” file PDF delle piste ciclabili gia’ realizzate.

  18. pino 2 maggio 2010 a 19:07 #

    Il libro dei sogni mette in pace le coscienze sporche.
    I fatti saranno il vero arbitro di questi tristi e furbi figuri che ci amministrano e quando troveranno il primo intoppo e la prima scusa per non iniziare neanche un metro di quello che è scritto, loro, i furbi, potranno dire al popolo bue che li ha votati (e a chi li subisce): il ritardo non è colpa nostra , c’è il ricorso della ditta, i beni culturali, la soprintendenza, .la minchia lessa…….noi la programmazione l’abbiamo fatta, abbiamo fatto il biciplan, ABBIAMO FATTO, ABBIAMO, ABBIAMO……..

  19. rotafixa 3 maggio 2010 a 01:16 #

    concordo con pino

  20. Ciclonauta 3 maggio 2010 a 06:31 #

    Ne con Pino , ne con Rotafixa, ne con i “pistoleros”, ne con “questo” Coordinamento.
    Mi piacciono solo i biciclettari che pero’ hanno bisogno di rappresentanti piu’ smaliziati, piu’ fetenti & arrabbiati , meno demagoghi & gigioni.
    E vai con la Ciemmona !!! (28-29-30 Maggio 2010)

  21. loskindividuo 3 maggio 2010 a 06:46 #

    Siamo tolleranti e non censuriamo nessuno finché i commenti non si trasformano in un’ingiustificata accusa verso chi gestisce questo spazio e porta avanti il lavoro del Coordinamento Di Traffico Si Muore non solo sul web ma soprattutto dal vivo in riunioni pubbliche ed aperte a cui abbiamo sempre invitato a partecipare chiunque!
    Si prega, pertanto, cortesemente di non usare il nome dell’Associazione Ciclonauti per esprimere opinioni assolutamente personali e non rappresentative di una realtà collettiva.
    Grazie

  22. Ex Ciclonauta 3 maggio 2010 a 08:56 #

    Bene l’Associazione Ciclonauti, bene le iniziative del Coordinamento,
    bene le riunioni pubbliche e aperte,
    bene il declassamento di Ciclonauta ad ex-Ciclonauta,
    bene la rappresentativita’ di una realta’ collettiva ma
    soprattutto viva le opinioni personali.
    La mia modestisima opinione rimane che le pur ottime ragioni condotte per
    mano dal “Coordinamento” si scontrano con la programmazione dell’assessorato
    e non si piega ai dictat del Coord. Ditrafficosimuore.

  23. Ex Ciclonauta 3 maggio 2010 a 09:00 #

    Scusate:
    La mia modestisima opinione rimane che le pur ottime ragioni condotte per
    mano dal “Coordinamento” si scontrano con la programmazione dell’assessorato;
    e la programmazione di DeLillo non si piega ai dictat del Coord. Ditrafficosimuore.

  24. Michelangelo 3 maggio 2010 a 10:57 #

    @Ecx Ciclonauta; concordo con te che non si tratta di un piano ma di un programma, non stabilisce tempi, risorse, e verifiche. Nel complesso sono delle buone intenzioni, sono state integrate con alcune delle proposte contenute nel ciclodecalogo ed è stata aggiunto tutta la parte sulla lotta di civiltà, esplicita in parte quanto desidererebbero i ciclisti ma non spiega se gli stessi lo otterranno mai e nel caso se debbano attendere eventuali miracoli di Santa Graziella Scatenata..
    Per arrivare all’accusa ci ingenuità, ti rispondo a titolo personale. Avendo partecipato alle riunioni del tavolo, ammetto di aver apportato la mia dose di ingenuità e speranze di cambiamento, non mi vergogno di questo perchè ho sempre sperato che se ci si siede davanti ad un tavolo non è per scaldare la sedia ma per cercare di fare. Se ritieni che l’approccio sia sbagliato o controproducente, ti prego di venire ad una riunione e di discuterne con noi del Coordinamento DTSM di verso da altro Coordinamento che da più tempo ha collaborato con le municipalità ma che comunque è degno di stima per volontà di fare e non solo di criticare.
    M!!!

  25. ppb 3 maggio 2010 a 12:21 #

    Sarò ingenuo ma:
    le nostre richieste sono ora in un piano quadro del Comune:
    ora bisogna passare dalla fase di convincimento del comune che le cose che chiediamo siano giuste (fase 1) ad una fase nel FARLE REALIZZARE(fase 2).

    Si obietta che questa fse è molto più difficile: E’ VERo!
    E’ molto più difficile.
    Si dice ORA il Comune ci ha dato il “contentino” e noi siamo contenti così.
    Non mi pare che siamo contenti così. Tutti i commenti perlomeno di questo Coordinamento dicono il contrario.

    Chi è contento così?
    Ora comincia la fase 2.
    I ciclisti romani non sono fessi. Ora non più.

  26. Ex Ciclonauta 3 maggio 2010 a 12:37 #

    @ Michelangelo
    Il Piano contiene un dettagliato programma, dato che alcune piste sono state gia’ finanziate;
    il programma contiene anche alcuni “raccordi” tra le ciclabili gia’ fatte ed alcuni “corridoi”;
    alcuni corridoi (31 in tutto) sono (in parte o in toto) gia’ realizzati, altri sono da fare exnovo.
    Santa Graziella Scatenata , interceda per tutti i biciclettari e il Coordinamento, affinche’
    la realizzazione dell’intero Piano della Ciclabilita’ venga portato a termine in tempi ragionevoli.
    Prendo atto che l’ingenuita’ non e’ nello “statuto” del Coordinamento,
    la volonta’ di fare invece si.
    Altre cose da aggiungere per ora non ne ho; di discutere alcune mie ponderate convinzioni
    si trovera’ tempo , modo e maniera in altra sede.

  27. Marcopie 6 maggio 2010 a 13:44 #

    il file del piano non si scarica più…. 😦

  28. loskindividuo 6 maggio 2010 a 14:21 #

    Io ho provato adesso e funziona. Forse è un problema della connessione del tuo ufficio?

  29. Lug il Marziano 8 maggio 2010 a 20:24 #

    Quando si faranno? Ma mi pare che il piano riporti due periodi: 2011-2013 e 2014-2016, e quindi le risposte le avremo prestissimo. Vediamo se partono i lavori per le già finanziate, e così avremo immediatamente la risposta

    Per le risorse a venire, speriamo… ma anche se non si arrivasse al 100%, già sarebbe un enorme risultato rispetto al passato…

    Non dimentichiamo che la cultura della bicicletta sta avanzando nel mondo occidentale, e anche l’Italia del centro ne è trascinata.

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