Nasce il Forum Bici Pieghevoli

27 Dic

Segnaliamo che l’instancabile Federico Occhionero ha appena dato vita alla sua ennesima creatura: il Forum Bici Pieghevoli, per condividere esperienze, trucchi e curiosità sul veicolo intermodale per eccellenza.

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4 Risposte to “Nasce il Forum Bici Pieghevoli”

  1. francesco 31 dicembre 2009 a 12:38 #

    è apprezzabile che il rilancio di un prodotto geniale,come la bici pieghevole,abbia favorito l’aumento dei fruitori del mezzo “supremo”…il problema nasce dove un prodotto costa quanto un motorino,è quindi appannaggio di alcuni “caghetta” che non hanno nulla se non una moderna “Grazziela”…(test eseguito realmente tra grazziella/Dahon)..questo non è buon senso ma misero consumismo….

  2. giuliano 3 gennaio 2010 a 00:20 #

    Francesco, non capisco la tua osservazione. Una bicicletta prodotta in Italia, telaio in acciaio, buoni copertoni e sella, mi costa dal 700 euro in su. Per questa cifra posso comprare una Brompton, prodotta in Inghilterra, un progetto che non lascia nulla alla moda, visto che si evolve con prudenza e solo per ottenere miglioramenti tangibili o per superare problemi produttivi. Non c’è paragone tra una Graziella e una Brompton: solo una delle due ha il passo e la postura di una bicicletta da strada e allo stesso tempo può in dieci secondi sparire tra gli schienali di una carrozza Intercity o essere usata, con una delle borse anteriori al telaio, come carrello della spesa… decisamente non moda ma inter-moda-lità.

  3. giuliano 3 gennaio 2010 a 01:25 #

    Solo un commento generale per Federico: ho visitato il forum, avevo contributi da dare, ma visto che si richiede la registrazione e ne ho abbastanza di registrarmi, quindi nessun contributo. Vi sono innumerevoli fonti d’informazione sulle bici pieghevoli, numerosi forum o mailing list, in genere internazionali. Per attirare contributi di chi è già attivo altrove, non sarebbe una cattiva idea ammettere commenti senza login, con tutte le precauzioni del caso. La dispersione è già sufficiente…

  4. francesco 3 gennaio 2010 a 23:34 #

    Caro Giuliano,tu non hai torto,ma una buona bicicletta italiana o no,offre,a mio avviso, maggiori prestazioni sopratutto di resistenza alle sollecitazioni provocate da sampietrini,buche o marciapiedi,e poi considera che la graziella è un “brevetto” degli anni 70 e ti garantisco(test effettuato)che non piu’ spazio di una dahon..,e cmq la mia era una provocazione,di mio spero che vengano seriamente prese misure adette a tutelare un mezzo e sopratutto uno stile sano e utile alla socità;società formate da persone..ciao.PS:Bike your life!

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