loro bloccati, noi ci muoviamo sempre

22 Dic

Ovvero come si dimostra che la bici è il mezzo supremo e non teme gli ordinari disastri.

e poi questa:

MALTEMPO: A MILANO AFFARI D’ORO PER I POSTINI IN BICICLETTA
URBAN BIKE MESSENGER, SIAMO GLI UNICI A POTER CIRCOLARE
Milano, 22 dic. (Adnkronos) – E alla fine la bicicletta si prese la rivincta sull’automobile: a Milano, da almeno due giorni, i “bike messenger” locali, pony express a pedali, sono gli unici a poter consegnare pacchi e missive per conto dei clienti. “Ieri abbiamo letteralmente raddoppiato le ‘prese’ – dice Roberto Peia, uno dei tre soci fondatori di Urban Bike Messenger, un servizio nato da poco più di un anno-. La città era come paralizzata, e paradossalmente a noi la neve ha fatto un gran favore, facendoci pedalare in perfetta sicurezza senza il traffico isterico consueto”. La squadra di base dei bike messenger milanesi è composta da sei persone, ma per ogni evenienza possono chiamare altri 500 da una lista di disponibili. “Ieri non l’abbiamo fatto, anche perché non avevamo neanche il tempo di telefonare visto il gran numero di consegne -continua Peia-. Oggi la situone è un po’ meno emergenziale, hanno cominciato a ripulire le strade. Anche se a dire il vero neanche ora vedo gli operatori tradizionali”.
“PEDALARE CON LA NEVE? MERAVIGLIOSO”
Ma perchè le bici sì e i motorini no? “La bici già di per sè è più facile da portare, leggera e meno tendente a scivolare se hai gomme da ciclocross. Poi le nostre sono speciali, a ‘ruota fissa’, il che vuol dire che hai il controllo totale e costante della trazione. Sulla neve è una vera libidine…”, aggiunge. L’idea di fondare un’azienda di consegne in bici, sulla scorta di quanto da anni si fa in Usa, Gran Bretagna e gli altri paesi che vedono la bici come un normale mezzo di trasporto e non come un giocattolo della domenica, è partita da un gruppo di tre amici (oltre a Peia, Andrea Vulpio e Luca Pietra) appassionati di ciclismo che, per colpa della crisi, hanno dovuto reinventarsi un lavoro. Una scommessa iniziata quasi per gioco che nel giro di un solo anno, dal nulla, ha dato vita a una vera rete di corrieri a pedali. Tra le fila dei nuovi pony ecologici ci sono per lo più giovani laureati disoccupati, studenti universitari precari o lavoratori in cassa integrazione che cercano di arrotondare. Unici requisiti indispensabili: avere forza nelle gambe e buona resistenza. “E in più, soprattutto in questi giorni di neve -sottolinea Peia- la voglia di divertirsi: lavorare pedalando sulla neve è una meraviglia”.
(Pab/Ct/Adnkronos)

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3 Risposte to “loro bloccati, noi ci muoviamo sempre”

  1. Marcopie 22 dicembre 2009 a 13:37 #

    Io avrei optato per MtB al posto di BdC, ma sono consapevole che con questo commento scatenerò solo guerre di religione…

  2. hotrat 23 dicembre 2009 a 20:42 #

    Forse a Roma avrebbero scelto anche loro la MTB, a Milano le strade sono un po’ meno impervie…;)

  3. stefo 25 dicembre 2009 a 20:34 #

    mah…io ho visto un bike messenger romano con una fissa bianca, un altro con una single speed verde. mi sa che si gira anche senza mtb. comunque sono scelte soggettive 🙂

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